lunedì 6 agosto 2012

La Contrada


Ha appena smesso di piovere. L’ennesimo pomeriggio estivo innaffiato da un temporale tropicale, qui proprio qui, nella città del sole! Questo significa che l’unico pomeriggio libero delle ultime due settimane lo passiamo in auto a rincuorarci, che da lì a due minuti avrebbe smesso,
” giusto il tempo di parcheggiare”
ci dicevamo. Però la serata quella la salviamo,
c’è quel posto, quello al centro storico  io direi proviamo, eh?






Bussiamo (come a casa penso) e ci aprono il cancello. I posti a sedere fuori sono al coperto … ma tanto ha smesso. Mi piace il posto.
Ok che prendiamo, chiedo un menù, scegli tu,
e arriva a tavola la focaccia calda appena sfornata ci guardiamo e sappiamo che una così vale mezza cena. La cucina è quella tradizionale napoletana, ma rivista, corretta, talvolta arricchita.
Il vino? Assolutamente della zona, un Casavecchia, che dici è forte?, buono, hai preso la carne?, fatto bene, a due passi da casa e non mi era mai capitato di venire qui. Arrivano gli antipasti.
Si divide vero? Mmh … a te non viene mai così.
Colorati, invitanti, la cerimonia della cena parte dagli occhi, e anche al palato niente male.
Sarà il caso che bevi dell’acqua. Dici? Non mi è indigesta?
 Il giardino si riempie, qualche tavolata, coppie, amiche che ridono e candele accese. Scenografico il primo, gnocchi al tegamino, col tegamino, ma quello in rame.
Chissà se posso portarlo via una volta svuotato.
Gnocchi con le patate – altrimenti non sono gnocchi – con mozzarella, zucchine e pancetta affumicata. Deliziosi. Delicati, ma sostanziosi. Spazzolato il tegamino ancora scotta.
Chissà magari danno per scontato che lo porti via. Il filetto arrosto coi porcini? Buono, ma credo sia controfiletto.
Prendo il dolce, non posso rinunciare alla cioccolata.
Non amo  dolci liquorosi, peccato che il mio lo sia.
Paghiamo? Il conto prego.
E mentre andiamo via …
La nostra fortuna è avere poco tempo per andare fuori a mangiare, non potremo permettercelo. A che pensi? Penso che forse hai ragione.
E mentre mi appoggio alla sua spalla … il tegamino … e se tornassi indietro?