lunedì 5 novembre 2012

Torino, con gli occhi miei


Austera, grigia, meccanica. Torino la immaginavo così … ero alla ricerca dei suoni metallici, del cielo color cemento, del signorile distacco degli abitanti. Ho trovato altro. Colori, sorrisi, gentilezza e street sound di livello.





Sono stata stupita dai colori scintillanti dell’autunno torinese. Torino è granata … per le foglie del parco del Valentino, per il vino Barbera, per la luce dei lunghissimi tramonti che si godono sul Po’, per i mattoncini che pervadono le costruzioni del centro, per la ruggine che dipinge le strade della capitale industriale, per il colore della squadra di calcio storica della città e per i ripieni goduriosi ai frutti di bosco dei cioccolatini.
Tra le cose più belle da ricordare: la Mole di notte, le foglie secche nascoste tra le rocce, le bolle di sapone,  infiniti aperitivi, i portici (e chissennefrega della pioggia), il loro piatto tipico (il kebab) e i pensieri noir.