martedì 26 marzo 2013

credete davvero sia necessario mettere sempre un titolo?


In alcuni giorni capita di astenersi dai pensieri di ogni genere e sorta, lasciare fare agli altri, affidarsi al caso e prendere tutto come una bella avventura. Capita poi che i ritardi siano illuminanti e che ci si ritrovi a scoprire del bello laddove già tutto ci piaceva.


Imbarcarsi, correre ad un tram in partenza e ridere, si ridere di cuore. Pare non c’è ci sia che questo sistema per essere felici. Ridere. Altro che menate, la ricetta della felicità ha poco a che vedere col mondo, parte da noi fa un giro di poche persone (3 o 4 al massimo) e torna indietro. Porta con sé tutti i sorrisi e gli sguardi che trova sul suo percorso e ci restituisce il senso pieno delle cose che riusciamo a dare. E stavolta costi quel costi terrò legato ogni momento felice ed imperfetto all’altro, dando nulla per scontato e tutto per grato.